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La Festa di Metá Autunno tra tradizione, leggende e marketing

by Flavia Sanges
Panda che mangia una mooncake.

Domani è 中秋节 Zhōngqiūjié, meglio noto come Mid Autumn Festival, la Festa di metá Autunno o Festa della Luna. 

Cade tradizionalmente il quindicesimo giorno dell’ottavo mese del calendario lunare e, come la nostra Pasqua, non è un giorno fisso del calendario ma può variare tra la seconda metá di settembre ed i primi giorni di ottobre. Quest’anno capita di primo ottobre, lo stesso giorno della Festa Nazionale che celebra la nascita della Repubblica Popolare avvenuta nel 1949.

Meno nota al di fuori della Cina rispetto al Capodanno Lunare, è la seconda festa per importanza per i cinesi. Ed è una festa molto antica e di origini contadine e dal 2006 patrimonio culturale intangibile. Nasce infatti circa 3000 anni fa durante la dinastia Zhou come festa in onore della Luna per celebrare il raccolto, e agli inizi della dinastia Tang (618-907 d.C.) diventa una celebrazione ufficiale. Sebbene negli ultimi anni ci sia stata una maggiore tendenza dei cinesi a viaggiare in occasione della festività di metá autunno, la Festa di Metá Autunno é nella sua essenza originaria una festa di ringraziamento che vede riunite tradizionalmente le famiglie a tavola. Una sorta di Thanksgiving cinese, ma invece del tacchino, protagonista indiscusso della festa di metà autunno è da sempre lei, la mooncake. Il legame tra la luna, le mooncakes e le riunioni familiari é nella forma rotonda ( 圆 yuán, tonda). In cinese riunione familiare é 团圆 tuányuán, letteralmente “gruppo rotondo”.

Mooncake con pasta di semi di loto e tuorli d’uovo.
Mooncakes dolci ai semi di loto (le bianche) e pasta di fagioli rossi (le nere). No, non è cioccolata 😤


Ma torniamo a loro, le mooncakes. Devo ammettere che pur amando la cucina cinese, non ho un buon rapporto con i dolci cinesi: troppo dolci o troppo poco. Da tre anni in questo periodo casa nostra si riempie di confezioni di mooncakes di tutti i tipi, grandi e piccole, dolci e salate, tradizionali con un ripieno di pasta di semi di loto o di semi di sesamo e gli immancabili fagioli azuki , spesso con uno o più tuorli d’uovo al centro, ma anche con gusti speciali come cocco, passion fruit etc. Caratteristica comune é la forma rotonda, come la luna, simbolo di perfezione e di unione familiare. Grandi marchi ed i migliori hotel fanno a gara in questo periodo a produrre i dolci della luna più ricercati che verranno poi scambiati il giorno della festa e nelle settimane precedenti.

Ad Hong Kong negli ultimi anni sono diventate di moda le snow skin mooncake, fatte con un involucro bianco di riso glutinoso e le richiestissime Full Monty mooncakes (a forma di 😅 culo). Insomma é una gara a trovare e regalare le mooncakes più costose e particolari.

Le snow skin mooncakes.
Le Full Monty Mooncakes, a forma di culo. Immagine presa dalla rete.
Infografica (presa dalla rete) con le calorie dei tipi di mooncakes più diffusi.

La prima volta che ne abbiamo ricevute ho subito voluto assaggiarle. Quelle classiche con la pasta di semi di loto sono anche buone, seppur mooooolto dolci, ma da quando ho scoperto le calorie, ecco ne faccio a meno. Se devo fare un peccato lo faccio con una fetta di pastiera!

Discorso a parte meritano le mooncakes salate, che ho scoperto essere una specialità proprio di Shanghai e regioni limitrofe, Jiangsu e Zhejiang: un involucro di pasta sfoglia fatta col lardo ed un ripieno di carne macinata di maiale condita con zucchero, miele, salsa di soia, vino, zenzero. Una bomba insomma, ma non male. Prima o poi devo provare a farle, anche se Francesco non impazzisce per il dolce e salato insieme e se ce ne regalano le mangio solo io 🤪.

Le mooncakes salate di Shanghai.

Una tradizione oggi scomparsa era quella di porre dopo cena, fuori alla porta o nel cortile, una tavola con mooncakes, frutta e incenso rivolti verso la luna. Dietro questa tradizione c’é la famosa leggenda di Hou Yi e Chang’e di cui esistono diverse versioni. Una di queste narra di un tempo in cui in cielo esistevano dieci soli che rendevano impossibile la vita sulla Terra facendo morire animali e piante. L’arciere Hou Yi compí l’impresa di colpire col suo arco nove dei dieci soli, salvando la vita sulla Terra. Per ringraziarlo, l’Imperatrice Madre gli donò un elisir d’immortalità, ma sufficiente per una sola persona. Non potendo rinunciare all’amore per la bella moglie Chang’e, Hou Yi rinunció all’immortalità e affidó alla moglie l’elisir perché lo tenesse al sicuro. Ma un allievo di Hou Yi, Pang Meng, desiderando per sé l’immortalità, si recó a casa del maestro per costringere la moglie a consegnarglielo. Chang’e, per non far cadere l’elisir nelle mani dell’allievo malvagio, lo bevve e divenuta immortale, voló in alto nel cielo fino alla luna. Hou Yi, venuto a sapere dell’accaduto, tornò a casa ed allestì un tavolo con dolci e frutta rivolti verso la luna, e da allora ogni anno durante la Festa di Metá Autunno, Chang’e continua ad essere onorata come dea della luna con offerte di frutta, dolci e incenso. In alcune zone é tradizione organizzare barbecue o cene all’aperto, per ammirare la luna piena mentre si chiacchiera e si mangia.

Chang’e e Hou Yi. Immagine presa dalla rete.

Altro simbolo di questa festività é il coniglio lunare. Lo si trova molto spesso disegnato sulle confezioni di mooncakes, intento a giocare sulla luna con Chang’e. In una delle versioni della leggenda a realizzare l‘elisir d’immortalità é un coniglio, che diventa il compagno di giochi della dea della luna. Un mito vedrebbe negli avvallamenti della faccia illuminata della luna piena la figura di un coniglio seduto sulle zampe posteriori a fianco di un pestello da cucina.

Il coniglio lunare sulla superficie del satellite al plenilunio. Grafica presa dalla rete.

Domani sera allora date un’occhiata alla luna piena, chissà che non riusciate a vedere Chang’e mentre gioca col coniglio!

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Se vuoi conoscere altre curiosità relative alle festività cinesi, leggi l’articolo sul Capodanno Lunare, la principale festività del calendario cinese!

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